il ritorno. l’ultima settimana. primo giorno

Eccomi tornata nella cittá piú pazza del mondo!
Dopo un volo interminabile ( non capisco perchè mi riesce sempre più difficile sopportare di stare seduta per 14 ore di fila) io e la mia accompagnatrice (nientepopodimenoche mia zia PAtty), superati i soliti controlli, recuperati i nostri bagagli e preso un taxi grazie al quale ho dovuto rispolverare i vocaboli viet che non uso da due mesi, siamo arrivate al mio appartamento.
Ora, come ormai avrete tutti capito, sono una persona abbastanza emotiva e che si fa perendere molto, forse troppo, da ogni cosa, ogni singolo momento che vive; perciò perdonatemi se questo articolo vi sembrerà troppo melenso e nostalgico.
Dunque, dov’ero? Ah si,a me e mia zia davanti alla porta automatica ( lentissima) del mio appartamento: bene, appena ho preso in mano il mazzo di chiavi dopo 60 giorni precisi… mi ê venuto da piangere. E le lscrime sono scese ancora di più quando ho salito le scale fino al 4 piano, ho aperto la porta e ho rivisto il mio letto, la scrivania con i miei documenti e le agende di lavoro, i miei libri, il boudoir con le migliaia di creme, la cucina con la macchina per il riso al vapore e tutti i miei vestiti, giacca coreana in primis, nel mio armadio.
” I am back baby oi” ho salutato.
Mentre mia zia si rinfrescava e si guardava in torno, ho chiamato Mi.
” Mi oiiiiii!!!! I am back nhé!! I am here in my apartment!” Ho urlato quando lei ha risposto alla chiamata.
Le urla altrettanto forti di Mi, mi sono arrivate due secondi dopo.
Dio mio, non ci potevo credere. Sentirla al telefono, dirle che in un’ora sarei stata da lei, nella sua casa in thanh xuan district, come una volta… mi ha esaltato!

I can’t believe I am texting you to ur phone. Mi mi ha scritto subito dopo la chiamata.

In un’ora precisa, mi sono fatta la doccia, vestita, sistemato alla bell’è meglio la faccia, messo tutto nella borsa, compreso il mio tablet, che è tornato alla vita con la copertura wifi CHE QUI HO OVUNQUE, ho preso le chiavi e sono uscita. Dato che il motorino è ancora rotto, ho dovuto prendere il taxi.
Esaltatissima per il fatto di ricordarmi ancora il vietnamita, ho detto baldanzosa al tassista:
” xin chào Anh. Em muổn đi Royal City!”
Siccome non mi ricordo mai come si chiama la via di Mi, una volta arrivata al Royal City, devo sempre dare le indicazioni sul momento, per arrivarci.
Una volta scesa dal taxi, mi guardo intorno. Dio, questo posto. Casa di Mi, non è solo la sua, ma è anche casa di Tung.
Menre venivo qui, non ho pensato al fatto che avrebbe potuto esserci anche lui oggi. Ho guardato l’orologio: 12.30. Si deve essere a casa.
“Ti prego, fa che sia in camera sua, fa che sia in camera sua.”
Imbocco il vicolo, saluto la signora che sta sempre seduta in un angolo e che mi ha fatto una festa incredibile e arrivo al portone. Busso. Vedo un’ombra che arriva ad aprirmi. La porta si apre e mi trovo di fronte a Tung. Facce sconvolte, la mia e la sua.
“Oh hi” dico.
“Oh hi! How are you? ” mi dice lui sorridendomi.
Che? Mi parla adesso? Per fortuna con lui c è anche T-fresh, uno dei nostri amici, il mio preferito rra i ragazzi di Halley crew. Ero felicissima di vederlo!
Abbiamo parlato un po’ e poi ho chiesto dove fosse Mi e lui mi ha detto che era di sopra, in camera. Ho fatto le scale saltando i gradini e ho aperto la porta della camera e Mi era propeio li, mani davanti alla bocca e occhi sgranati.
Siamo scoppiate a ridere come delle sceme in preda all’emozione e ci siamo gettate l’una nelle braccia dell’altra.
‘You’re hereeeeee!!!’ Continuava a ripetere Mi.
Quando ci siamo calmate, ho potuto darle tutti i regali che avevo comprato per lei. E lei mi ha dato il vestito che aveva fatto per me. :) la adoro!
Il pomeriggio è stato una sorpresa per me: io e Mi siamo andate al cinema. Con T-fresh. E Tung. Ma che cacchio..?
La farò molto breve subquesto punto: dopo il cinema siamo andati a bere trà đà al nostro solito posto in ba trieu street. E per tutto il tempo durante il quale siamo stati insieme, Tung ha cercato di parlarmi, facendomi domande, mostrandomi dei video del suo lavoro… ed io me ne sono altamente fregata. Che soddisfazione!
Verso sera ho recuperato mia zia e l ho portata a mangiare insieme ai miei amici, al gecko, un ristprante nell’old quarter, per turisti.
Vedere di nuovo tutti i miei amici è stato semplicemente fantastico!
Di notte, invece, non sono riuscita a dormire. Ero troppo esaltata dal mio ritorno. Ho cercato di concentrarmi sul sonno ma poi ho lasciato che i ricordi prendessero il sopravvento su di lui. Uno ad uno, tutti i momenti, belli e brutti, sono arrivati alla mente prima, ed ai miei occhi poi; ho visto me ed Anh passeggiare lungo Truc Bach, i pomeriggi pigri allo studio con Mi e gli altri, il braccio di Tung sulla pancia mentre la luce dell’alba riempie l’appartamento.

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