Archive for luglio, 2013

  • quando si dice ” il tempo vola..”

    Ho dato un’occhiata al mio blog di recente e ho notato che l’ultimo articolo l’ho scritto esattamente un mese fa. Non c’è proprio nulla da fare, il tempo passa così veloce che non ce ne accorgiamo neanche ed ogni volta mi lascia a bocca aperta a chiedermi che cosa è successo in questa manciata di giorni e ore scivolati via tra le dita. Ci metto sempre un po’ a ragruppare gli eventi, i ricordi e i momenti salienti. Sono già passati tre mesi dal mio ritorno ad Hanoi. Mezzo anno per cambiare una vita. Non voglio sembrare melodrammatica ma è che mi shocca ogni volta! Non succede così anche a voi?

    Oggi è sabato, il tempo fuori e nuvoloso e da giorni, temporali notturni imperversano su Hanoi. Meglio così, davvero, non ne posso più di questo caldo!!! Ora capisco perchè gli Hanoians non amano l’estate… Per la prima volta nella mia vita, non vedo l’ora che arrivi l’inverno!!

    Comunque, non ci sono grosse novità dall’ultima volta che ho scritto, grazie a Dio, la mia vita scorre abbastanza regolare, ora. Il lavoro mi tiene parecchio occupata, e ogni tanto scappano fuori nuove offerte, che devo considerare anche per il futuro. Vorrei ancora lavorare per un’ONG, perchè è da sempre stato il mio sogno e ho studiato per questo. Ma al momento, è molto difficile trovare lavoro in questo campo, e comunque sia, insegnare mi piace parecchio e mi fa sentire utile e apprezzata dalle persone. Non c’è niente di più bello, di quando ricevo messaggi dai miei studenti nei quali mi scrivono che sono l’insegnante più brava del mondo e che mi vogliono bene! O quando quelli più giovani, i piccolini fra i 6 e gli 8 anni, mi regalano disegni con scritte in inglese… :-)))))

    Anh, ancora non cammina e perciò sono un po’ preoccupata.. ma quando mi chiama ME, mamma in vietnamita, tutte le mie preoccupazioni spariscono in un baleno. Sorride un po’ di più, anche se i suoi occhi sono sempre tristi.. Lo so che lei sa tutto. I bambini sanno sempre tutto.. giusto? I dentini continuano a crescere anche se un po’ lentamente, così come i suoi capelli. Penso proprio che tra une decina di giorni, quando riceverò lo stipendio e potrò pagare le spese mediche, la porterò a fare un check up completo. Voglio essere sicura che non ci sia nulla “di male”.  Sta “familiarizzando” anche con il mio ragazzo e la sua famiglia, soprattutto con la madre di lui, cosa che mi ha lasciato davvero senza parole, perchè di solito Anh con gli estranei non va molto d’accordo: appena qualcuno fa cenno di volerla prendere, si aggrappa a me con tutta la forza che ha. Invece con lei, si è lasciata andare, ed è rimasta tutto il pomeriggio fra le sue braccia. Dire che sono al settimo cielo, è poco!

    Anche il mio ragazzo, vorrebbe adottare un bambino che sta nella stessa camera di Anh all’orfanotrofio e del quale si è innamorato a prima vista. Queste cose succedono spesso a Bo Dè. è inutile. Stiamo provando a convincere le nannies a lasciarceli tutti e due per il fine settimana, così possiamo portarli a fare qualche gita. Devo aspettare di rinnovare il mio visto però, che è prossimo alla scandenza. Sarà pronto in cinque giorni!

    Due settimane fa abbiamo festeggiato il primo compleanno della mia bambina.. Veramente l’abbiamo festeggiato due volte! La prima, solo io lei e Tung (il nome del mio ragazzo) molto velocemente perchè non avevamo tempo a sufficienza e dovevamo riportarla in orfanotrofio; la seconda invece, abbiamo comprato la torta, messo la candelina numero 1 e cantato “happy birthday”. Mi sono emozionata.. parecchio. Vorrei mettere quelle foto ma ancora non le abbiamo scaricate quindi magari le metterò nel prossimo articolo!

    Che altro dire? Potrei raccontare di Tung.. ci siamo conosciuti ai Supergames, la famosa festa della quale credo di aver parlato nell’ultimo articolo. Quella sera ero impegnatissima nella gestione della festa insieme a Lena, perciò non ho dato molto peso al resto.. quando ci siamo presentati, un forte senso di familiarità mi ha attraversato in una frazione di secondo. Ma poi sono tornata alle mie occupazioni e lui ha raggiunto i suoi amici.

    Ci siamo ritrovati una settimana dopo, quando io e Lena siamo andati a trovare lui e la sua crew ( sono ballerini di break dance abbastanza famosi qui in Vietnam). Quella è stata la prima occasione per parlarci. Da quel giorno Lena ed io ci siamo recati allo Studyhalley, come abbiamo soprannominato il posto nel quale si allenano, quasi ogni sera, dopo  il lavoro. Il resto è venuto da sè. Entrambi, abbiamo usato la scusa del suo cane, per un primo appuntamento, al Lenin Park. Dopo quello, ne sono seguiti altri, giorno dopo giorno. Mi ha fatto scoprire nuovi street restaurants, mi ha fatto conoscere i suoi (qui non è un big deal come da noi) e abbiamo cominciato a stare insieme tutti i giorni. Poi è voluto venire a Bo Dè ed ha conosciuto Anh. Ed è il primo ragazzo che non si è spaventato nel cponoscere le mie intenzioni. Credo che sia questo, il motivo principale per, il quale ho deciso di stare con lui. Sapere che vuole adottare Anh, che lui stesso ha trovato un altro bimbo, mi fanno sperare che un giorno, sul serio, potrò avere una famiglia tutta mia, ed Anh sarà legalmente mia figlia.

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